sabato 21 aprile 2018

A House Divided

Una volta, Abramo Lincoln ha detto, in un suo discorso diventato poi celebre "A house divided against itself, cannot stand."

Sala Briefing del Node, South Side di Philadelphia.
Il bunker sotterraneo dei Night Soldiers sembra più vuoto del solito, da qualche giorno a questa parte.

Seduto davanti ad una postazione, con una tazza di caffè fumante in mano, Martin sta fissando lo schermo di uno dei tanti potenti computer che riportano le mappe di Philadelphia, assieme ai feedback video delle microcam delle pattuglie in ronda.
Ha lo sguardo perso nel vuoto, però: come se in realtà stesse pensando a tutt'altro.

C'è stato un evento che molti definiscono addirittura come uno scisma.
Una frattura profonda, che ha frantumato l'unità del gruppo.
Sono arrivate nuove disposizioni, dal Consiglio delle Maschere. Nuove disposizioni più restrittive. Nuovi ordini più severi.
Non tutti sono stati disposti ad accettarli.

Ci sono state defezioni. Che è un modo gentile per dire tradimenti, ragiona tra sè e sè, sorseggiando finalmente il suo caffè. Caldo e zuccherato. Come piace a lui.

Alcune di queste lo hanno ferito più delle altre, anche se non lo ha mai lasciato trasparire all'esterno. Per esempio, Galen: è merito suo se è ancora vivo. Lo ha ricucito dopo l'ultimo scontro contro le truppe di Magnus, gli è stato vicino durante i mesi di degenza. Con lui, ha contratto un debito che non potrà mai estinguere.
E che dire di Edward? Ha imparato ad apprezzarlo come tenente in Afghanistan. Hanno combattuto e hanno sofferto insieme, lontani da casa. E' stata una piacevole sorpresa rivederlo a Philadelphia, mentre cercava dei vigilanti disposti a collaborare per il bene dei cittadini comuni. Il gruppo aveva bisogno di qualcuno con le sue capacità.

Spariti. Se ne sono andati, di punto in bianco. E con loro, tanti altri. Il Dottor Shroud, Miss Shrine... e anche Sentry, già.

E lui?  Che dovrebbe fare?
Clem, prima di lasciare il Node per mettersi in proprio, una volta disse che lui era la memoria storica dei Night Soldiers di Philadelphia. Una specie di vecchio pazzo che racconta storielle, ecco come si era immaginato dopo quella descrizione, ridendo divertito all'idea.

Ora non gli viene più tanto da ridere, no. Perché Martin ha finalmente capito.

Paradossalmente... deve ringraziare Hammerhead per quello. Dopo aver rischiato di finire in galera a seguito di uno scontro con i Patriots, sono riusciti a risalire al suo DNA dalle tracce di sangue che ha lasciato sulla scena dello scontro. Da lì, incrociare i dati con il database dell'esercito è stato un gioco da ragazzi.
Trovare il proprio nome nella lista dei ricercati è stata una sorpresa amara... ma, in un certo senso, una liberazione.
Niente più doppia vita. Non deve più far finta di essere l'anonimo inquilino del quinto piano del suo condominio, l'onesto proprietario del Greasy Hunt. Niente più menzogne, niente più bugie.
Si è trasformato, dopo tre anni, in un vero Night Soldier.

Ecco cosa vuol dire essere la memoria storica del gruppo: vuol dire incarnare lo spirito dei Night Soldiers. Vuol dire rappresentare i loro valori. Credere nei loro ideali di giustizia.
Fino alla fine. Senza compromessi.
Vuol dire obbedire agli ordini, perché da quelli dipende la sicurezza di tanti.
Vuol dire sacrificarsi per gli altri, e non aspettarsi niente in cambio.
Vuol dire fare quello che nessun altro ha il coraggio di fare, ed essere perseguitati per averlo fatto.
Vuol dire avere le spalle larghe per sopportare le conseguenze di ogni minima azione, ed essere pronti ad affrontare insieme le difficoltà.




Il caffé è ancora bollente, quando un segnale su uno degli schermi attira l'attenzione di Martin. L'uomo scrolla le spalle, appoggia in fretta la tazza sulla scrivania e poi risponde alla chiamata.
Non c'è neanche il tempo per pensare. Duty calls.

<Qui Retribution. Tieni duro, sto arrivando.>



Into darkness

"Retribution. I livelli di cortisolo nel tuo organismo si stanno mantenendo sopra i valori di soglia da circa quattro giorni. I tuoi l...